lunedì 19 ottobre 2009

AMANITA OVOIDEA


                                      
   Amanita ovoidea  (Bull.) Link                       foto P. Campagna

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 Io  ed il mio amico Nicola De Donnantonio,  l'altro giorno, girando per funghi,  siamo rimasti incantati davanti a questo stupendo composè di carpofori di Amanita ovoidea. Ci sembrava come se qualcuno l'avesse fatto ad arte ed alla fine abbiamo detto: " Si, qui c'è la mano di qualche artista" e concordemente  abbiamo concluso che l'artista non può essere che Dio.


L' AMANITA OVOIDEA, fungo di taglia massiccia, comunissimo dei nostri boschi ed  in modo particolare delle pinete costiere, è normalmente raccolto e consumato e tante volte lo abbiamo visto anche  in vendita da raccoglitori occasionali. Noi ne sconsigliamo la raccolta per questi motivi:
  • può facilmente essere confuso con AMANITA PROXIMA, fungo sicuramente tossico, che differisce per il portamento meno massiccio, per il gambo più esile  munito di anello submembranaceo più persistente, per il colore della volva fulvo arancione, per la mancanza di fiocchi cremosi al margine del cappello;
  • per l'odore sgradevole della carne che ricorda quello delle alghe spiaggiate;
  • per aver ultimamente causato dei problemi
AMANITA OVOIDEA va considerato  "SOSPETTO" e  quindi non va raccolto e non va comunque calpestato o distrutto come spesso capita di rinvenirlo: ammiriamolo invece per la sua bellezza.
                                                                                                                                            Pancrazio Campagna

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